domenica, agosto 27 2006 @ 01:44 CEST Contributo di: Admin Visualizzazioni: 3218
Da l'Unità on line del 10 agosto
di Toni De Marchi
Vi risparmio gli sfottò e le ironie: da Vista 2.0 a Hasta la Vista, Vista. D´altronde è un déjà vu. Due anni fa, mese più, mese meno, alla conferenza degli sviluppatori Apple di San Francisco grandi banner neri invitavano Redmond ad «accendere le fotocopiatrici». Quest´anno, stesso posto, stessa ora, Steve Jobs non trova niente di meglio che ricordare agli eterni rivali di Microsoft non solo che che il loro Vista è in ritardo ma soprattutto che ricorda troppo il sistema operativo della Apple. Con la differenza, sempre secondo Jobs, che quello della Mela sarebbe migliore.
mercoledì, gennaio 25 2006 @ 02:55 CET Contributo di: Admin Visualizzazioni: 2158
Il framework che sta alla base di Safari, Mail, Dashboard e altre applicazioni per MacOS X beneficia del lavoro della comunità open source per migliorarne le capacità di analisi del codice HTML.
Una delle funzionalità di Safari che mancava maggiormente ai disegnatori di pagine web, agli smanettoni e a chi è più curioso della media e si chiede come siano strutturate le pagine web, è la possibilità di visualizzare in un modo o in un altro i vari elementi che compongono la pagina che si sta guardando. Fino ad ora tale opportunità era offerta da browser quali Firefox, attraverso l'installazione di un'extension per sviluppatori web.
mercoledì, gennaio 25 2006 @ 02:54 CET Contributo di: Admin Visualizzazioni: 2467
Come largamente preventivato Jobs ha colto l'occasione del Macworld per annunciare l'evoluzione della "suite per il tempo libero" iLife '06. Sotto i riflettori del Moscone Center, il patron di Apple ha ribadito la continuità della strada già tracciata negli anni precedenti, innovando laddove necessario ed aggiungendo feature dedicate ai trend informatici del momento: podcasting, photoblog, desiderio di web facile.
di Giuseppe De Maso Gentile
mercoledì, gennaio 25 2006 @ 01:50 CET Contributo di: Admin Visualizzazioni: 2007
Questa la clamorosa denuncia di EFF, che porta alla luce una bozza legislativa americana dai contenuti allarmanti: se passa la legge, i produttori di tecnologia avranno le mani legate sui nuovi dispositivi. Montano le polemiche
da punto-informatico.it del 23.01.2005
Impedire ad un contenuto digitale, trasmesso ad esempio dalla nuova radio o dalla nuova tv, di passare da un dispositivo all'altro, magari al computer, e fare il giro del mondo grazie ai sistemi di file sharing. Questo il senso di una bozza legislativa presentata al Senato negli USA e che, sostenuta dalle major, potrebbe impedire l'innovazione, relegando le opzioni di ricerca e produzione tecnologica a sistemi blindati e già esistenti. Un attacco diretto al futuro tecnologico ora denunciato con forza da Electronic Frontier Foundation - EFF.
mercoledì, novembre 23 2005 @ 01:37 CET Contributo di: Admin Visualizzazioni: 2235
Clima teso al Wsis. Al summit dell'Onu si discute di digital divide mentre fuori va in scena il controsummit in opposizione a Ben Alì
ARTURO DI CORINTO - TUNISI
16/11/2005 Il Manifesto
Dentro il tendone del Wsis c’e’ aria di festa, fuori un po’ meno. Come in ogni summit internazionale c’e’ tutto un popolo colorato che sciama fra gli stand e poi si siede a discutere per cercare soluzioni a problemi comuni. L’organizzazione e’ perfetta, la gentilezza dei tunisini proverbiale, il cibo ottimo.
Le parole d’ordine nei locali del summit sono condivisione, inclusione, partecipazione, anche se a scriverle in caratteri cubitali sono proprio quelle aziende che dall’esclusione dei benefici della societa’ dell’informazione e dalla scarsita’ indotta dei beni che produce hanno finora ricavato i profitti maggiori.