mercoledì, ottobre 04 2006 @ 03:10 CEST Contributo di: Admin Visualizzazioni: 4127
In più di una occasione parlando del software open source Bill Gates ha affermato di non capire con quale spirito il programmatore torni a casa la sera dalla sua famiglia dopo avere speso la giornata a programmare per poi mettere in rete il risultato del proprio lavoro senza ricevere per questo un compenso.
La cosa mi ha frullato in testa per un po' di tempo: non la sentivo del tutto corretta, ma non riuscivo a razionalizzare il fenomeno in modo compiuto.
Qualche giorno fa ho letto un libro di Marcel Mauss, “Saggio sul dono. Forma e motivo dello scambio nelle società arcaiche”, ed ho capito che si trattava di un cambio di paradigma e i paradigmi che cambiano sono sempre una cosa difficile da capire.
Figlio del miracolo economico degli anni sessanta ho la testa completamente orientata alla economia mercantile: le risorse sono scarse e chi le genera le vende.
Il saggio espone il concetto della economia del dono, tipica delle comunità rurali antiche dove chi crea risorse non le vende, ma le scambia con gli altri sulla base di regole e convenzioni non scritte sostanzialmente impostate sul concetto di reciprocità.
Il blogger e lo scrittore di software open di fatto aderiscono a questo paradigma mettendo a disposizione le proprie idee e il risultato del loro lavoro in una comunità fatta di relazioni e di scambi con il risultato di amplificare enormemente il risultato del proprio lavoro!
Del resto la dimensione stessa del fenomeno blog e la quantità di software gratuito anche di grande qualità che si trova oggi in rete sono la chiara testimonianza di un fenomeno con basi solidissime.
Interessanti questi link che raccolgono esempi di software libero indicando di quale programma pagato sono alternativa:
Jason Chen’s Free Useful Software List
Wikipedia Entry for Open Source Software
An Entire Website Dedicated To Open Source Software
top 10 Open Source Programs
da http://pensiericontromano.vnunet.it